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Il nome generico (Equisetum) significa “crine di cavallo”; la radice equiset- deriva infatti dal latino equi saeta, ossia coda (saeta, -ae, lett. crine) di cavallo (equi, gen. di equus, -i). Equisetum è un genere di piante vascolari Pteridofite appartenenti alla famiglia Equisetaceae, conosciute comunemente con il nome di code di cavallo. Sono tra gli organismi più antichi della terra: il ritrovamento di resti fossili di alcune specie dell'ordine delle Equisetales indicano che erano piante diffuse già alla fine del Devoniano (395 – 345 milioni di anni fa). Dal punto di vista filogenetico sono piante più primitive delle angiosperme, infatti sono senza organi sessuali distinti, si propagano e si riproducono per mezzo di spore. Al genere Equisetum appartengono 15 specie, delle quali poco meno di una decina sono proprie della flora italiana. Generalmente, la maggior parte di queste piante producono fusti di dimensioni comprese tra i 20 cm e il metro e mezzo, raramente l’Equisetum telmateia può raggiungere i 2,5 m, mentre le specie tropicali Equisetum giganteum e Equisetum myriochaetum raggiungono rispettivamente i 5 m e gli 8 m e più, anche se a volte essendo i fusti troppo deboli sono costretti a sostenersi ad altre piante come rampicanti. Le radici sono secondarie (fascicolate) da rizoma e di tipo avventizio. Generalmente sono dei ciuffi che si diramano dai nodi del rizoma e durano un anno al massimo. Le foglie (in questo caso chiamate più precisamente microfille) sono situate in corrispondenza dei nodi del fusto. Sono erette e appressate al fusto stesso. Sono concresciute le une alle altre (formano una specie di collaretto lobato o guaina attorno al fusto) e non sono differenziate in picciolo e lamina fogliare; possono ricoprire in parte o completamente l'internodo. La forma è lanceolata, squamiforme con un unico nervo dorsale e apice acuminato di colore bruno. Il numero delle foglie (e relativi denti) secondo le specie può essere di poche unità come diverse decine.

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Proprietà dell'Equiseto

Da sottolineare che la principale proprietà che possiede la coda di cavallo o Equiseto è di essere diuretica e depurativa.

Grazie all'alto contenuto di sali di potassio, la coda di cavallo o equiseto è una delle erbe più diuretiche che esistano. Spicca per la sua capacità di contribuire a eliminare le tossine che si accumulano nel corpo, per cui è consigliata nelle diete dimagranti contro la ritenzione idrica e nel trattamento dei calcoli renali e dell'oliguria (diminuzione di produzione delle urine).

Quindi, l'equiseto agisce da eccellente depurativo dell'organismo ed è inoltre ricco di minerali. Ecco perché è efficace nella cura di altre malattie come eccesso di acido urico, reumatismi, artrite, gotta, anemia, ecc.

Un'altra delle proprietà curative della coda di cavallo è il suo potente effetto cicatrizzante. Grazie agli acidi pectico e gallico, è ottima per arrestare emorragie e chiudere ferite sanguinanti.

È anche un buon rimedio per le ossa, perché il suo contenuto di silicio aiuta a rafforzarle e rigenerarle in caso di lesioni. Inoltre, è ideale per migliorare le condizioni del paziente in caso di fratture, tendiniti, osteoporosi, stiramenti, ecc.

Sotto forma di bevanda con cui fare gargarismi, l'equiseto può anche essere utile per combattere mal di gola, dolore alle gengive o ulcere della bocca.

Tra le numerose proprietà curative della coda di cavallo, c'è anche, come uso esterno, quella antiinfiammatoria, quindi può contribuire ad alleviare alcune infezioni vaginali, le emorroidi e lesioni della pelle come herpes, eczemi, ecc.


Altri usi

Gli antichi romani lo usavano come sostituto del sapone e anche oggi utilizzato in cosmetica come ingrediente di creme antirughe (sembra che rallenti l'invecchiamento della pelle in genere).

Inoltre queste piante, in quanto provviste superficialmente di granuli di silicio, anticamente venivano usate per levigare (sgrassare e lucidare) superfici anche metalliche (Equisetum hyemale).


Effetti collaterali e controindicazioni :

Nell’assumere la polvere di equiseto per il suo effetto diuretico, assicuratevi di bere molta acqua in più del solito per averne il massimo beneficio. Evitare l’assunzione se ci sono calcoli renali. Non assumete  l’equiseto se siete sotto cura con un ACE-inibitore per la pressione alta o se soffrite di insufficienza cardiaca congestizia, poiché la combinazione di erbe con il farmaco può causare un eccessivo accumulo di potassio. L’uso non è raccomandato durante la gravidanza.

L’equiseto può essere pericoloso se assunto per via orale a lungo termine. Esso contiene una sostanza chimica chiamata tiaminasi che rompe la vitamina tiamina, provocandone una grave carenza. Alcuni prodotti sono etichettati come "tiaminasi-free", ma non esistono abbastanza informazioni disponibili per sapere se questi prodotti sono sicuri.


Speciali avvertenze e precauzioni:

Diabete: L’equiseto potrebbe abbassare i livelli di zucchero nel sangue nelle persone con diabete. Attenzione ai livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia) e controllare lo zucchero nel sangue se si ha il diabete e si usa l’equiseto.

Bassi livelli di potassio (ipopotassiemia):  L’equiseto potrebbe portare ad un’eccessiva eliminazione di  potassio da parte del corpo. Fino a quando non si saprà di più, bisogna utilizzare l’equiseto con cautela se si è a rischio di carenza di potassio.

Bassi livelli di tiamina (carenza di tiamina): Vi è una fondata preoccupazione che assumere l’equiseto in condizioni di carenza di tiamina potrebbe recare danni.



 


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Equiseto - coda di cavallo
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